DOMANDE E RISPOSTE

1Quali sono le avvertenze di Holoil®?
  1. Non utilizzare il prodotto insieme a disinfettanti o altre medicazioni primarie perché possono annullare parzialmente o totalmente l’azione di Holoil®
  2. Holoil® è incapace di agire su tessuto con inadeguata perfusione cutanea. Questo perché un tessuto privo della necessaria ossigenazione è tessuto morto o che sta morendo e quindi è incapace di qualsiasi reazione riparatrice. Quindi non ha senso applicare Holoil® in presenza di una ipossia tessutale inferiore ai 30mmHg di O2
  3. Durante le operazioni DETERGERE e APPLICARE potrebbe insorgere una temporanea sensazione di bruciore che poi cala progressivamente. Tale sensazione è comunque positiva anche se dolorosa perché nasce dall’eccitazione del tessuto nervoso scoperto al contatto con la garza e/o medicazione a seconda che si stia detergendo o applicando ma anche dall’azione di stimolo alla rivascolarizzazione del margine perilesionale da parte di Holoil®, fondamentale per la guarigione

2Devo preoccuparmi se sento bruciore all’applicazione di Holoil®?

Il bruciore non è un sintomo di cui preoccuparsi, è legato ad aspetti meccanici dovuti alla frizione delle garze per la pulizia della lesione, in cui il tessuto nervoso è scoperto e quindi sensibile non avendo più la protezione della cute. Tale pulizia è indispensabile e per diminuire il bruciore è importante ridurre tale frizione agendo sempre e solo per tamponatura. Applicando il prodotto dopo tale azione di pulizia il bruciore aumenta perché Holoil® entra a contatto con il tessuto nervoso sensibilizzato che reagisce, basta dare il tempo ad Holoil® di sfiammare la zona e il bruciore diminuirà (in media 20’-30’). Un’altra causa di bruciore è la rivascolarizzazione dei tessuti soprattutto quelli del margine della lesione. Questo sintomo è ASSOLUTAMENTE POSITIVO perché significa che la lesione ha ripreso in modo deciso il suo processo riparativo.

3Perché è sconsigliato l’utilizzo di disinfettanti?

Utilizzare disinfettanti o altre medicazioni primarie assieme ad Holoil® può annullare parzialmente o totalmente l’azione rigenerazione e riparazione della lesione.

4Qual è la scadenza di Holoil®?

La scadenza di Holoil® è di 4 anni, in tutte le formulazioni di gamma, se il prodotto è correttamente conservato e il confezionamento è integro. Una volta aperto, la durata del prodotto (PAO) è di 24 mesi per la formulazione oleosa e di 12 mesi per la formulazione in gel.

5Qual è la differenza d’utilizzo tra GEL e formulazione OLEOSA?

Hanno una diversa concentrazione dei principi attivi:
nella Formulazione OLEOSA sono più concentrati, mentre lo sono meno nel GEL.
Per questa ragione la Formulazione OLEOSA è più adatta alle lesioni di maggiore profondità e peggiore condizione.
Le ferite profonde tendono ad essere irregolari e la Formulazione OLEOSA ha una migliore penetrazione nei tessuti meno raggiungibili e nascosti; inoltre le lesioni peggiori sono quelle che devono ancora superare la fase di detersione, e quindi hanno maggior bisogno di una più alta concentrazione dei principi attivi.
Queste lesioni il GEL può affrontarle fin dalla prima fase, ma sarà necessario applicare più prodotto, più spesso e con più difficoltà e attenzione, per far sì che non coli dentro la ferita profonda e irregolare. Una volta che la ferita diviene bella rossa, inizia la seconda fase (fase di granulazione) e da lì in poi il processo continua spedito se si usa meno prodotto o, nel caso si stia usando la Formulazione OLEOSA, se si passa al Gel che ha una concentrazione minore dei principi attivi.
Il tessuto di granulazione (= il tessuto nuovo che riempie la ferita per riparala) è delicato e ha bisogno di stimoli misurati per crescere al meglio;per questo motivo, se si vuole ottenere una guarigione più rapida, è bene ridurre la quantità del prodotto applicato oppure, nel caso si stia usando la Formulazione OLEOSA, passare al GEL.
Ovviamente anche il GEL può andare bene fin dall’inizio, soprattutto se la lesione non è molto profonda ed è abbastanza regolare, ancor più se bisognosa di maggiore idratazione come accade spesso in quelle ischemiche. Il GEL è più adatto nei casi in cui la permanenza della Formulazione OLEOSA sulla lesione è più problematica, ma volendo usare la Formulazione OLEOSA anche in quei casi sarà sufficiente utilizzare le GARZE Holoil® medicate appunto con la Formulazione OLEOSA.
È una scelta che in teoria dovrebbe fare lo specialista in base alla valutazione della lesione, ma la semplicità di Holoil® permette di procedere ugualmente nell’operazione dell’APPLICARE, tenendo presente solo alcune semplici regole:

  • SEMPRE poco prodotto, ne BASTA un VELO
  • se la lesione è di colori diversi dal rosso è meglio iniziare con la Formulazione OLEOSA, più GARZE Holoil® se necessarie per una migliore permanenza del prodotto nella sede della lesione
  • una volta che la lesione è diventata rossa, passare al GEL o ridurre decisamente la quantità di Formulazione OLEOSA. È possibile arrivare ad utilizzare anche solo le GARZE Holoil®
  • se si ha difficoltà a far permanere la Formulazione OLEOSA sulla ferita usare il GEL e le GARZE Holoil®
  • se la lesione è ormai in via di rimarginazione usare o minor quantità di GEL o anche solo le GARZE Holoil®

6Quale formulazione di Holoil® è meglio scegliere?

In generale tutte le formulazioni vanno bene per la cura di una lesione in termini di efficacia. Quella che cambia è la praticità d’uso e la facilità di applicazione.
Quando parliamo di “facilità di applicazione” intendiamo anche la capacità della formulazione di penetrare su tutta la superficie della lesione (la formulazione OLEOSA ha una maggiore capacità di penetrazione in profondità), così come di riuscire a permanere sulla lesione stessa e la scelta della migliore quantità di prodotto per un risultato più rapido.
I parametri per scegliere la formulazione migliore sono quindi:

  • LESIONE nella fase inziale, fase di infiammazione o anche detta di DETERSIONE (vari colori sulla lesione)
    1. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere → Formulazione OLEOSA
    2. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere e con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → Formulazione OLEOSA + GARZE
    3. lesione superficiale o medio profonda
    4. facile da raggiungere in ogni sua parte → Formulazione GEL
    5. col dubbio di non riuscire a raggiungerla in ogni sua parte → Formulazione OLEOSA
    6. lesione superficiale o medio profonda facile o difficile da raggiungere in ogni sua parte ma con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → Formulazione GEL/OLEOSA + GARZE
    7. lesione superficiale → Formulazione GEL o GARZE
  • In ognuno di questi casi la quantità deve essere sufficiente a ricoprire la lesione compreso il margine perilesionale. Ne basta però un velo uniforme
  • LESIONE nella fase di GRANULAZIONE, inizia il processo riparativo (colore rosso decisamente predominante, con tessuto della lesione a bottoncini)
  • COME SOPRA a)-b)-c)-d)-e)
  • A questo punto però la quantità deve essere ridotta o passando da Holoil® OLEOSO al GEL oppure dal GEL alle sole GARZE Holoil® oppure diversamente riducendo la quantità di Holoil®OLEOSO o del GEL se fin dall’inizio si è utilizzato il GEL

Bisogna ridurre in modo comunque sufficiente a toccare tutta la lesione, soprattutto le parti in cui la lesione non è ancora di un rosso vivo, ma il velo di OLEOSO o GEL può anche non essere del tutto continuo e uniforme, ad eccezione del margine perilesionale che invece va ricoperto in modo uniforme sempre con un velo sottile di prodotto.

  • Dato che gestire l’applicazione di una ridotta quantità di prodotto con la formulazione OLEOSA è più difficile, diviene più pratico, man mano la lesione migliora, passare al GEL, a meno che non ci siano ancora zone difficili da raggiungere (la formulazione OLEOSA ha una maggiore capacità di penetrazione)
  • Se invece si è iniziato con il GEL, grazie alla sua consistenza, non sarà difficile diminuirne la quantità e gestirne l’applicazione nelle varie zone della lesione

Se non si è in grado di valutare il miglioramento o meno della lesione, prima di cambiare la formulazione, è necessario consultarsi con il medico che segue la cura della lesione.

  • LESIONE nella fase di RIEPITELIZZAZIONE, inizia il processo riparativo della parte più superficiale della lesione e questa diviene rosa man mano più chiaro
  • COME SOPRA a)–b)–c)–d)–e)
  • Continua la riduzione della quantità di prodotto da utilizzare, mantenendo però inalterata la copertura totale del margine perilesionale sempre con un velo sottile di prodotto

7Perché Holoil® è molto più di un semplice aiuto alla cicatrizzazione?

Holoil® favorisce la rigenerazione dei tessuti lesionati. Qual è quindi la differenza tra rigenerazione e cicatrizzazione?
Il processo di cicatrizzazione è la guarigione per cicatrice, ovvero una sostituzione del tessuto cutaneo con tessuto connettivo (cioè il tessuto cicatriziale per eccellenza) che è di consistenza duro-elastica.
Una cicatrizzazione può avvenire in modo imperfetto o inefficiente e presentarsi: ipertrofica, depressa, irregolare, o peggio, può degenerare in cheloide.
La rigenerazione tessutale, invece, non contempla la cicatrice: il tessuto di sostituzione tende a riprendere l’elasticità e la consistenza originarie e gli annessi cutanei riacquisiscono le loro funzionalità precedenti, lasciando al massimo una locale discromia (differenza di colore) nella zona interessata dalla lesione, una volta raggiunta la completa guarigione.

Holoil® favorisce prima di tutto la rigenerazione tessutale, ed è solo quando la rigenerazione ottimale è ormai irrealizzabile a causa dell’estensione, della particolarità, dell’anzianità della lesione, del grave contesto fisiopatologico e soprattutto in conseguenza delle scorrette e inefficaci terapie precedenti, che la sua azione declina a coadiuvante della cicatrizzazione.
È però lo stimolo alla rigenerazione tessutale che permette ad Holoil® di favorire comunque la guarigione di una lesione cronica, anche solo per cicatrice e nonostante il fatto che prima di quel momento sia stato impossibile.

8Perché preferire Holoil® ad altri prodotti?

Perché permette di favorire la guarigione sia di lesioni profonde, ampie ed infette, che di lesioni di minor gravità. Perché è molto semplice da usare, rappresentando quindi l’ideale automedicazione in caso di ferite di moltissimi tipi.

9Che cosa significa “medicazione primaria”?

Una medicazione primaria è quella che viene posta a diretto contatto con i tessuti lesi, e che interagisce con i processi fisiologici della lesione.

10Che cosa significa “medicazione secondaria”?

Una medicazione secondaria non interagisce con la ferita ma serve a:

  • riempire una cavità per assorbire essudato in eccesso e mantenere la medicazione primaria sulla lesione
  • coprire una lesione per proteggerla e al contempo assorbire essudato in eccesso e mantenere la medicazione primaria sulla lesione
  • fissare altre medicazioni secondarie e/o la medicazione primaria sulla sede della lesione

11Quali medicazioni secondarie utilizzare?

Le alternative per coprire la lesione dopo l’applicazione di Holoil® in base alla quantità di essudato possibile o presente nella ferita sono:Sulle lesioni molto secernenti:

  • cuscinetti assorbenti
  • cuscinetti assorbenti + garze TNT → mediamente 2/3
  • compresse super assorbenti
  • molte garze TNT → mediamente 4/5 o più

Sulle lesioni moderatamente secernenti è consigliabile applicare:

  • cuscinetti assorbenti
  • garze TNT → mediamente 3/4

Sulle lesioni poco secernenti è consigliabile applicare:

  • garze TNT → mediamente 2/3

Le garze si bloccano con cerotto traspirante.
Poi fissare il tutto con BENDE ELASTICHE COESIVE CRESPATE.
Per COPRIRE, e quindi per protezione e/o assorbimento, è teoricamente meglio utilizzare garze a trama più fitta, mentre per DETERGERE è meglio usare quelle a trama più larga.
Se l’APPLICAZIONE di Holoil® e la successiva operazione di COPERTURA sono eseguite correttamente Holoil® non altererà la cute peri lesionale e risulterà atraumatico al cambio della medicazione.