DOMANDE E RISPOSTE

Qual è la scadenza di Holoil®?

La scadenza di Holoil® è di 4 anni, in tutte le formulazioni di gamma, se il prodotto è correttamente conservato e il confezionamento è integro. Una volta aperto, la durata del prodotto (PAO) è di 24 mesi per la formulazione oleosa e di 12 mesi per la formulazione in gel.

Perché Holoil® è in grado di fare la differenza in situazioni di emergenza igienico/sanitaria?

Con Holoil® non ci sarà bisogno di altri presidi medici. Il suo potere antisettico evita l’utilizzo di antibiotici locali e riduce o elimina quelli sistemici; una possibilità del genere, in condizioni di emergenza, fa una differenza enorme. Inoltre, anche non potendo coprire adeguatamente la lesione, come si farebbe in condizioni igienico sanitarie normali, il prodotto è in grado comunque di proteggere la lesione e favorirne la guarigione. Si può detergere la ferita e medicarla solo con Holoil®; è, cioè, possibile procedere con una corretta medicazione anche in mancanza di acqua pulita. Nel terremoto di Haiti del 2010, ad esempio, l’utilizzo di Holoil® permise di risolvere svariate lesioni ed evitare numerose amputazioni, pur trattandosi di una situazione, come potete immaginare, in cui le condizioni igienico sanitarie erano precarie per non dire disastrose.

Quali sono le avvertenze di Holoil®?
  1. Non utilizzare il prodotto insieme a disinfettanti o altre medicazioni primarie perché possono annullare parzialmente o totalmente l’azione di Holoil®.
  2. Holoil® è incapace di agire su tessuto con inadeguata perfusione cutanea. Questo perché un tessuto privo della necessaria ossigenazione è tessuto morto o che sta morendo e quindi è incapace di qualsiasi reazione riparatrice. Quindi non ha senso applicare Holoil® in presenza di una ipossia tessutale inferiore ai 30mmHg di O2.
  3. Durante le operazioni DETERGERE e APPLICARE potrebbe insorgere una temporanea sensazione di bruciore che poi cala progressivamente. Tale sensazione è comunque positiva anche se dolorosa perché nasce dall’eccitazione del tessuto nervoso scoperto al contatto con la garza e/o medicazione a seconda che si stia detergendo o applicando ma anche dall’azione di stimolo alla rivascolarizzazione del margine perilesionale da parte di Holoil®, fondamentale per la guarigione.

Perché è sconsigliato l’utilizzo di disinfettanti?

A seconda della fase in cui si trova la ferita, i disinfettanti provocano questi effetti:

  • Re-innesco del processo infiammatorio, per cui la lesione rimane in fase reattiva e di pulizia, non entrando nella fase ricostruttiva e generando un prolungamento patologico della fase infiammatoria.
  • Questo conduce a una mancata progressione verso la fase di granulazione, che è la fase di accumulo di nuovo tessuto per la riparazione.
  • Utilizzati nella seconda o terza fase di guarigione di una lesione causano l’arresto della fase di granulazione e inibiscono la riepitelizzazione, generando una cattiva qualità della cicatrice (in gergo si dice fibrotizzazione).
  • Lo scopo dei disinfettanti dovrebbe essere quello di aiutare la ferita a non infettarsi, ma prolungarne o arrestarne il processo di riparazione è altrettanto da evitare. Meglio usare un prodotto che non permetta le infezioni e allo stesso tempo favorisca ogni fase della riparazione dei tessuti, come Holoil®.

Perché permette di evitare gli antibiotici locali?

L’azione antisettica (antimicrobica, antivirale, antibatterica) di Holoil® ha uno spettro molto ampio ed efficace; visto che gli antibiotici locali provocano lo sviluppo di antibiotico resistenza e di superinfezioni fungine, nonché il prolungamento della fase infiammatoria, risulta inutile utilizzarli quando il pericolo di infezioni è efficacemente scongiurato dall’applicazione di Holoil®.

Perché permette di evitare gli antinfiammatori steroidei per uso topico (pomate al cortisone)?

Questo tipo di antinfiammatorio provoca l’arresto del processo cicatriziale, piaghe torpide, superinfezioni batteriche e fungine. I principi attivi di Holoil® sono estratti da Neem e Iperico che, come è storicamente noto, riportato e scientificamente verificato e giustificato, sono, ormai da tempo immemore, utilizzate come piante medicinali nella cura delle lesioni tessutali, sia per le loro proprietà antinfiammatorie che per quelle lenitive. Non è quindi giustificato utilizzare un prodotto antinfiammatorio che può creare problemi alla guarigione della lesione quando l’uso di Holoil® aiuta a risolvere il processo infiammatorio, favorendo al contempo il corretto svolgersi di ogni fase di riparazione della lesione.

Perché Holoil® è molto più di un semplice aiuto alla cicatrizzazione?

Il segreto di Holoil® è la sua capacità di favorire la rigenerazione dei tessuti lesionati. C’è differenza tra rigenerazione e cicatrizzazione: il processo di cicatrizzazione (o riparazione tessutale) è la guarigione per cicatrice, ovvero una sostituzione del tessuto cutaneo con tessuto connettivo (cioè il tessuto cicatriziale per eccellenza) che è di consistenza duro-elastica. Una cicatrizzazione può avvenire in modo imperfetto o inefficiente, ad esempio con una riepitelizzazione incompleta o inefficace ad assicurare l’azione di barriera della cute (c. atrofica o diastasata), oppure presentarsi: ipertrofica, depressa, irregolare, o peggio, può degenerare in cheloide. La rigenerazione tessutale, invece, non contempla la cicatrice: il tessuto di sostituzione tende a riprendere l’elasticità e la consistenza originari e gli annessi cutanei riacquisiscono le loro funzionalità precedenti, lasciando al massimo una locale discromia (differenza di colore) nella zona interessata dalla lesione, una volta raggiunta la completa guarigione. Holoil® favorisce prima di tutto la rigenerazione tessutale, ed è solo quando la rigenerazione ottimale è ormai irrealizzabile a causa dell’estensione, della particolarità, dell’anzianità della lesione, del grave contesto fisiopatologico e soprattutto in conseguenza delle scorrette e inefficaci terapie precedenti, che la sua azione declina a coadiuvante della cicatrizzazione. È però lo stimolo alla rigenerazione tessutale che permette ad Holoil® di favorire comunque la guarigione di una lesione cronica, anche solo per cicatrice e nonostante il fatto che prima di quel momento sia stato impossibile. Proprio il favorire della rigenerazione tessutale permette a Holoil® di impedire gli esiti peggiori di una cicatrizzazione imperfetta.

Mantenere idratata la superficie lesa è una peculiarità unica di Holoil® o una caratteristica generale delle medicazioni avanzate?

Tutte le medicazioni avanzate sono tali perché agiscono in ambiente umido. Questa è una delle definizioni fondamentali per una medicazione avanzata. Holoil® infatti, in quanto medicazione avanzata, mantiene idratata la lesione regolando progressivamente le secrezioni tessutali così come il processo di riparazione necessita. Quello che Holoil® fa in più è riuscire ad apportare direttamente e autonomamente un ambiente umido alla ferita; se una lesione è secca, Holoil® è in grado di idratarla così da ricondurla alla guarigione. Altre medicazioni idratano le lesioni in modo indiretto sfruttando l’evaporazione dei tessuti, ma proprio per questo necessitano di controllo continuo per evitare la macerazione dei tessuti sani intorno alla lesione. Holoil® invece preserva sempre il tessuto sano perilesionale e al contempo idrata la lesione.

Esiste una sperimentazione scientifica?

Qual è la differenza d’utilizzo tra formulazione GEL e formulazione OLEOSA?

Hanno una diversa concentrazione dei principi attivi:
nella formulazione OLEOSA (e quindi anche nelle GARZE Holoil®) sono più concentrati, mentre lo sono meno nella formulazione GEL.
Per questa ragione la formulazione OLEOSA è più adatta alle lesioni di maggiore profondità e peggiore condizione, eventualmente usando anche le GARZE Holoil® per una migliore permanenza del prodotto sulla lesione.
Le ferite profonde tendono ad essere irregolari e la formulazione OLEOSA ha una migliore penetrazione nei tessuti meno raggiungibili e nascosti; inoltre le lesioni peggiori sono quelle che devono ancora superare la fase di detersione, e quindi hanno maggior bisogno di una più alta concentrazione dei principi attivi.
Queste lesioni la formulazione GEL può affrontarle fin dalla prima fase, ma sarà necessario applicare più prodotto, più spesso e con più difficoltà e attenzione, per far sì che non coli dentro la ferita profonda e irregolare. Una volta che la ferita diviene bella rossa, inizia la seconda fase (fase di granulazione) e da lì in poi il processo continua spedito se si usa meno prodotto o, nel caso si stia usando la formulazione OLEOSA, se si passa alla formulazione Gel che ha una concentrazione minore dei principi attivi.
Il tessuto di granulazione (= il tessuto nuovo che riempie la ferita per riparala) è delicato e ha bisogno di stimoli misurati per crescere al meglio; per questo motivo, se si vuole ottenere una guarigione più rapida, è bene ridurre la quantità del prodotto applicato oppure, nel caso si stia usando la formulazione OLEOSA, passare alla formulazione GEL.
Ovviamente anche la formulazione GEL può andare bene fin dall’inizio, soprattutto se la lesione non è molto profonda ed è abbastanza regolare, ancor più se bisognosa di maggiore idratazione come accade spesso in quelle ischemiche. La formulazione GEL è più adatto nei casi in cui la permanenza della formulazione OLEOSA sulla lesione è più problematica, ma volendo usare la formulazione OLEOSA anche in quei casi sarà sufficiente utilizzare le GARZE Holoil® medicate appunto con la formulazione OLEOSA.
È una scelta che in teoria dovrebbe fare lo specialista in base alla valutazione della lesione, ma la semplicità di Holoil® permette di procedere ugualmente nell’operazione dell’APPLICARE, tenendo presente solo alcune semplici regole:

  • SEMPRE poco prodotto, ne BASTA un VELO.
  • se la lesione è di colori diversi dal rosso è meglio iniziare con la formulazione OLEOSA, più GARZE Holoil® se necessarie per una migliore permanenza del prodotto nella sede della lesione
  • una volta che la lesione è diventata rossa, passare alla formulazione GEL o ridurre decisamente la quantità di formulazione OLEOSA. È possibile arrivare ad utilizzare anche solo le GARZE Holoil®
  • se si ha difficoltà a far permanere la Formulazione OLEOSA sulla ferita usare la formulazione GEL e le GARZE Holoil®
  • se la lesione è ormai in via di rimarginazione usare o minor quantità di formulazione GEL o anche solo le GARZE Holoil®

Quali medicazioni secondarie utilizzare?

Le alternative per coprire la lesione dopo l’applicazione di Holoil® in base alla quantità di essudato possibile o presente nella ferita sono:

Sulle lesioni molto secernenti:

  • Cuscinetti assorbenti.
  • Cuscinetti assorbenti + garze TNT → mediamente 2/3.
  • Compresse super assorbenti.
  • Molte garze TNT → mediamente 4/5 o più.

Sulle lesioni moderatamente secernenti è consigliabile applicare:

  • Cuscinetti assorbenti.
  • Garze TNT → mediamente 3/4.

Sulle lesioni poco secernenti è consigliabile applicare:

  • Garze TNT → mediamente 2/3.

Le garze si bloccano con cerotto traspirante.
Poi fissare il tutto con BENDE ELASTICHE COESIVE CRESPATE.
Per COPRIRE, e quindi per protezione e/o assorbimento, è teoricamente meglio utilizzare garze a trama più fitta, mentre per DETERGERE è meglio usare quelle a trama più larga.
Se l’APPLICAZIONE di Holoil® e la successiva operazione di COPERTURA sono eseguite correttamente, Holoil® non altererà la cute peri lesionale e risulterà atraumatico al cambio della medicazione.

Quali garze si usano per detergere e/o rimuovere le precedenti medicazioni ancora presenti sulla ferita?

Le scelte sono:

  • Semplici garze di puro cotone.
  • Garze di cotone di Germania.
  • Garze TNT assorbenti.

Queste sono tutte garze per medicazione vendute comunemente in tutte le farmacie, qualsiasi marca va bene.
Per DETERGERE è teoricamente meglio utilizzare garze a trama larga, mentre per COPRIRE, e quindi per protezione e/o assorbimento, è meglio scegliere quelle a trama più fitta.

Quale formulazione di Holoil® è meglio scegliere?

In generale tutte le formulazioni vanno bene per la cura di una lesione in termini di efficacia. Cambiano la praticità d’uso e la facilità di applicazione.
Quando parliamo di “facilità di applicazione” intendiamo anche la capacità della formulazione di penetrare su tutta la superficie della lesione (la formulazione OLEOSA ha una maggiore capacità di penetrazione in profondità), così come di riuscire a permanere sulla lesione stessa e la scelta della migliore quantità di prodotto per un risultato più rapido.
I parametri per scegliere la formulazione migliore sono quindi:

  • LESIONE nella fase iniziale, fase di infiammazione o anche detta di DETERSIONE (vari colori sulla lesione)
    1. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere → formulazione OLEOSA
    2. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere e con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → formulazione OLEOSA + GARZE
    3. lesione superficiale o medio profonda facile da raggiungere in ogni sua parte → formulazione GEL
    4. col dubbio di non riuscire a raggiungerla in ogni sua parte → formulazione OLEOSA
    5. lesione superficiale o medio profonda facile o difficile da raggiungere in ogni sua parte ma con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → formulazione GEL/OLEOSA + GARZE
    6. lesione superficiale → formulazione GEL o GARZE
      In ognuno di questi casi la quantità deve essere sufficiente a ricoprire la lesione compreso il margine perilesionale. Ne basta però un velo uniforme.
  • LESIONE nella fase di GRANULAZIONE, inizia il processo riparativo (colore rosso decisamente predominante, con tessuto della lesione a bottoncini)
    1. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere → formulazione OLEOSA
    2. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere e con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → Formulazione OLEOSA + GARZE
    3. lesione superficiale o medio profonda facile da raggiungere in ogni sua parte → formulazione GEL
    4. col dubbio di non riuscire a raggiungerla in ogni sua parte → formulazione OLEOSA
    5. lesione superficiale o medio profonda facile o difficile da raggiungere in ogni sua parte ma con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → formulazione GEL/OLEOSA + GARZE
    6. lesione superficiale → formulazione GEL o GARZEIn ognuno di questi casi la quantità deve essere sufficiente a ricoprire la lesione compreso il margine perilesionale. Ne basta però un velo uniforme.

    A questo punto però la quantità deve essere ridotta o passando da Holoil® formulazione OLEOSA alla formulazione GEL oppure dalla formulazione GEL alle sole GARZE Holoil® oppure diversamente riducendo la quantità di Holoil® formulazione OLEOSA o della formulazione GEL se fin dall’inizio si è utilizzata la formulazione GEL.

Bisogna ridurre in modo comunque sufficiente a toccare tutta la lesione, soprattutto le parti in cui la lesione non è ancora di un rosso vivo, ma il velo di formulazione OLEOSA o GEL può anche non essere del tutto continuo e uniforme, ad eccezione del margine perilesionale che invece va ricoperto in modo uniforme sempre con un velo sottile di prodotto.

  • Dato che gestire l’applicazione di una ridotta quantità di prodotto con la formulazione OLEOSA è più difficile, diviene più pratico, man mano la lesione migliora, passare alla formulazione GEL, a meno che non ci siano ancora zone difficili da raggiungere (la formulazione OLEOSA ha una maggiore capacità di penetrazione).
  • Se invece si è iniziato con la formulazione GEL, grazie alla sua consistenza, non sarà difficile diminuirne la quantità e gestirne l’applicazione nelle varie zone della lesione.

Se non si è in grado di valutare il miglioramento o meno della lesione, prima di cambiare la formulazione, è necessario consultarsi con il medico che segue la cura della lesione.

  • LESIONE nella fase di RIEPITELIZZAZIONE, inizia il processo riparativo della parte più superficiale della lesione e questa diviene rosa man mano più chiaro
    1. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere → Formulazione OLEOSA
    2. lesione profonda e con parti difficili da raggiungere e con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → Formulazione OLEOSA + GARZE
    3. lesione superficiale o medio profonda facile da raggiungere in ogni sua parte → Formulazione GEL
    4. col dubbio di non riuscire a raggiungerla in ogni sua parte → Formulazione OLEOSA
    5. lesione superficiale o medio profonda facile o difficile da raggiungere in ogni sua parte ma con il dubbio sulla permanenza di Holoil® nella lesione → Formulazione GEL/OLEOSA + GARZE
    6. lesione superficiale → Formulazione GEL o GARZEIn ognuno di questi casi la quantità deve essere sufficiente a ricoprire la lesione compreso il margine perilesionale. Ne basta però un velo uniforme.

    Continua la riduzione della quantità di prodotto da utilizzare, mantenendo però inalterata la copertura totale del margine perilesionale sempre con un velo sottile di prodotto.

Bisogna riconoscere le fasi di una ferita per sapere quando diminuire la quantità di prodotto da applicare?

Riconoscere le 3 fasi di guarigione di una lesione non è indispensabile utilizzando Holoil®, dato che tutte le formulazioni possono essere applicate in ognuna di esse; dobbiamo solo saper riconoscere quando una lesione sta migliorando. Questo perché è utile diminuire la quantità di prodotto man mano la lesione migliora, e cioè accompagnarne la guarigione con la più corretta quantità di prodotto, in modo da velocizzare la riparazione il più possibile.
La Formulazione OLEOSA ha una maggior concentrazione di prodotto rispetto al GEL, quindi già passare dalla prima al secondo si effettua una riduzione della quantità di prodotto, pur continuando ad applicarne un velo.
Una lesione migliora quando passa dall’avere diversi colori ad avere il rosso come colore nettamente predominante, e poi man mano questo rosso passa al rosa sempre più chiaro.

Devo preoccuparmi se sento bruciore all’applicazione di Holoil®?

Il bruciore non è un sintomo di cui preoccuparsi, è legato ad aspetti meccanici dovuti alla frizione delle garze per la pulizia della lesione, in cui il tessuto nervoso è scoperto e quindi sensibile non avendo più la protezione della cute. Tale pulizia è indispensabile e per diminuire il bruciore è importante ridurre tale frizione agendo sempre e solo per tamponatura. Applicando il prodotto dopo tale azione di pulizia il bruciore aumenta perché Holoil® entra a contatto con il tessuto nervoso sensibilizzato che reagisce, basta dare il tempo ad Holoil® di sfiammare la zona e il bruciore diminuirà (in media 20’-30’). Un’altra causa di bruciore è la rivascolarizzazione dei tessuti soprattutto quelli del margine della lesione. Questo sintomo è ASSOLUTAMENTE POSITIVO perché significa che la lesione ha ripreso in modo deciso il suo processo riparativo.

Che differenza c’è fra rigenerazione e riparazione (cicatrizzazione) dei tessuti?

In caso di lesione il riflesso fisiologico dell’organismo e quindi dei tessuti è quello di evolvere verso un processo rigenerativo e/o riparativo.
La differenza fra questi due meccanismi è:

  • Rigenerazione:
    i tessuti danneggiati vengono rimpiazzati con cellule dello stesso tipo.
  • Riparazione:
    i tessuti danneggiati vengono sostituiti con tessuto connettivo (fibrosi).

Perché l’utilizzo di anti-infiammatori steroidei per uso topico (pomate al cortisone) è sconsigliato per curare una lesione?

Questo tipo di antinfiammatorio provoca l’arresto del processo cicatriziale, piaghe torpide, superinfezioni batteriche e fungine.

Perché per curare una lesione è sconsigliato l’utilizzo di disinfettanti?

I disinfettanti (a base di iodio, cloro, perossido di ossigeno, ecc…) sono notoriamente istolesivi. Utilizzati per scongiurare i rischi di infezione, diventano essi stessi dannosi per la riparazione tessutale, essendo dei potentissimi inibitori della proliferazione cellulare, sia dei fibroblasti che dei cheratinociti.

L’utilizzo di disinfettanti, a seconda delle fase della lesione, provoca questi effetti:

  • Re-innesco del processo infiammatorio.
  • Prolungamento patologico della fase infiammatoria.
  • Mancata progressione verso la fase di granulazione.
  • Arresto della fase di granulazione.
  • Inibizione della riepitelizzazione.
  • Fibrotizzazione della cicatrice (cicatrizzazione di cattiva qualità).

Quali sono le fasi di guarigione di una ferita?

1° fase: essudativa o infiammatoria o detta anche di detersione
2° fase: granulazione o fase proliferativa (formazione tessuto di granulazione)
3° fase: epitelizzazione o fase rigenerativa (formazione cicatrice ed epitelizzazione)

Che cosa significa “medicazione primaria”?

Una “medicazioni primaria” è il materiale di medicazione che viene posto a diretto contatto con i tessuti lesi, e che interagisce con i processi fisiologici della lesione.

Che cosa significa “medicazione secondaria”?

Una “medicazioni secondaria” è il materiale di medicazione che non interagisce con la ferita ma che serve a:

  • Riempire una cavità per assorbire essudato in eccesso e mantenere la medicazione primaria sulla lesione.
  • Coprire una lesione per proteggerla e al contempo assorbire essudato in eccesso e mantenere la medicazione primaria sulla lesione.
  • Fissare altre medicazioni secondarie e/o la medicazione primaria sulla sede della lesione.